Eventi 2026

Spedizione in Groenlandia

Giovedì 5 Marzo sala Unitre pienissima e “SOLD OUT” per la serata sulla “Traversata della Groenlandia con gli sci” raccontata dal nostro socio Gianfranco (Giangi) Fasciolo (INSA e Medico). La traversata della Groenlandia con gli sci del 1988 è stata una storica spedizione italiana, organizzata dalla rivista Sciare, per celebrare la prima traversata in assoluto effettuata da Ffridtjol Nansen nel 1888.

Giangi ci ha mostrato le foto scattate durante la spedizione del 1988 e raccontato con dovizia di dettagli tutto lo svolgimento della spedizione.

L’organizzazione in Italia poi in Islanda e quindi l’attesa della della partenza vera e propria con gli sci dal paese di Angmassalik. L’inizio dell’ attraversamento è stato ritardato cercando una deviazione per evitare una zona con diversi orsi polari.

Giangi ha spiegato la similitudine tra l’attraversare la solitaria calotta artica per centinaia di chilometri e navigare l’oceano con una barca vela con un equipaggio di sei persone: gli stessi problemi psicologici da affrontare nell’ambito delle relazioni personali.

La grande quantità di materiale occorrente durante la spedizione è stato caricato su tre slitte di vetroresina dotate di un alberetto con una sorta di vela così da poter usare anche il vento durante lo spostamento. Le slitte trainate da due persone a mezzo di due cordini con un moschettone collegati a un imbrago indossato in vita sono costate fatica e dispendio di energia. L’alimentazione, racconta Giangi, era molto calorica per compensare le calorie perse che comunque non potevano essere riequilibrate perché il dispendio di energia era altissimo. Alla fine della spedizione si era perso circa tre chili di peso corporeo.

L’orientamento si effettuava con una semplice bussola portata dal primo scialpinista del gruppo per individuare la direzione. Giangi con il sestante prendeva il punto a mezzogiorno e lo riportava sulla cartina geografica. In questo modo ci si orientava con gli stessi sistemi che aveva usato cento anni prima Nensen.

Ogni giorno si montavano le tende e si cercava di riposare non pensando alle varie vesciche ai piedi prodotte dalle lunghe sciate giornaliere.

A volte incontravano un crepaccio, prima lo aggiravano senza il traino e poi in una zona di sicurezza recuperavano la slitta.

Continua Giangi…ogni metro di quel cammino con le slitte ancora sovraccariche era apparso come una conquista. Sul piano psicologico non c’era stato alcun attimo di crisi, data l’abitudine di tutti alle situazioni meno facili dello scialpinismo e dell’alpinismo.

Dopo 29 giorni e percorso 520 chilometri la spedizione si conclude il 26 Luglio a Godthaab nella parte ovest della Groenlandia.

Questa impresa ha rappresentato un importante tributo storico confermando la Groenlandia come uno dei terreni più impegnativi per lo sci alpinismo estremo.

Una grande avventura nella terra che i vichinghi chiamavano in Norreno antico Groenland “terra verde”.

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